Un po di storia della Giolfo & Calcagno.

Lettera dei lavoratori.

IL COMITATO CONTINUA LE RICERCHE SUL TERRITORIO. EMERGONO LE CONTRADDIZIONI DEL PIANO REGOLATORE DEL”99.

Nel momento della dichiarazione di chiusura degli stabilimenti fu grande la partecipazione, la solidarietà e altrettanto grandi le promesse di ricerche di soluzioni positive per 140 famiglie da parte delle istituzioni cittadine. Vi ringraziamo per la vostra partecipazione alle nostre assemblee, ancora grazie delle vostre parole e promesse di allora, però scusate la domanda: dopo più di un anno cosa avete fatto di concreto per noi disoccupati involontari e senza colpa? Lei signor Sindaco, ha passato un anno certamente difficile tra referendum sul nuovo ospedale e il nuovo piano del traffico di questi giorni e difficili equilibri tra le differenti parti politiche. Come ha detto pochi giorni fa non si può far cadere una giunta per un senso unico” riferito alla viabilità intorno a via Grande. Chiediamo scusa ma per le famiglie di 140 lavoratori il problema sarebbe arrivare in fondo al mese con 800 Euro al mese, senza sconti. Per dire, ci siamo anche noi. A lei, signor Presidente della Provincia di Livorno non possiamo che esprimere solidarietà.Se davvero saranno abolite le province chissà quale sarà il suo futuro: forse anche lei sarà da questa parte della barricata ma speriamo per lei di no. Ci creda, senza lavoro si vive male. Per lei, Presidente della Commissione Lavoro della Provincia lo stesso augurio rivolto al Presidente della nostra Provincia così bella e così addormentata. A tutti voi ancora una domanda da cittadini a istituzione, anzi, da persona a persona: perché fate promesse che non mantenete, perché dite parole che poi scordate? In ultimo, qual è il senso e lo scopo del vostro lavoro? I LAVORATORI “GIOLFO E CALCAGNO” I LAVORATORI “INALFA ITALIA S.P.A” Che non chiedono la carità di un assistenza sociale ma la dignità di un lavoro.

Martedì 8 Novembre dalle 10 alle 12 presidio in piazza del Municipio Giolfo & Calcagno e la Fine” Dimenticati e ignorati dalle Istituzioni non vogliamo più parole ma vogliamo “FATTI” .
Noi continueremo a lottare per riconquistare un diritto che ci è stato tolto non per colpa nostra, continueremo a lottare fino all”ultimo giorno per rimanere visibili e per non essere DIMENTICATI! Il lavoro è dignità non è carità Questo era riportato, in parte, nel volantino dello scorso novembre 2010. Niente è cambiato anzi, la situazione è andata peggiorando giorno dopo giorno, oggi non ci viene più neppure data la possibilità di sapere che fine hanno fatto quelle promesse “vaghe”,ma almeno fonte di qualche speranza,avute, in quelle poche riunioni , dalle Istituzioni perché ora, nonostante le varie richieste da parte delle segreterie Provinciali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil unitamente e di concerto con i lavoratori le stesse Istituzioni si negano al confronto. Erano stati presi degli impegni per monitorare la situazione e su come si stesse man mano evolvendo, da parte del Sindaco e del Presidente della Provincia con i rispettivi assessori al lavoro e da parte dell’ Autorità portuale. Da giugno dopo infiniti solleciti eravamo arrivati ad ottenere per il 26 ottobre un incontro con i succitati. Tutto è saltato per un impegno di un assessore, la cui presenza non era peraltro indispensabile affinché l’incontro ci fosse egualmente, e l’incontro è stato rimandato a data da definire. Non vogliamo pensare ad un escamotage dell’ultimo giorno per evitare l’incontro ed il confronto ma qualche dubbio ci pervade. Per chi ha un po’ dimenticato ci preme ricordare che i lavoratori della Giolfo & Calcagno sono a casa senza lavoro dal gennaio 2009 e che per molti di loro a gennaio 2012 finisce anche il sostegno della mobilità. Gli appelli, l’assemblea permanente in fabbrica, il presidio col gazebo durato circa 6 mesi in piazza Civica ed altre manifestazioni varie sono serviti a niente. Tanta solidarietà demagogica e strumentale da parte della politica,che non vogliamo più accettare perché fine a se stessa,ma di concreto ripetiamo niente.Pertanto martedì prossimo saremo in piazza civica per riprenderci almeno la visibilità di chi ci ha dimenticato o ci vuole dimenticare perché siamo per loro un problema. Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”. Le segreterie provinciali FAI-Cisl , FLAI-Cgil ,UILA-Uil , gli ex lavoratori della Giolfo&Calcagno.

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