E’ il caso di tornare alla memoria:

I lavori dell”Assemblea Costituente iniziarono il 20 Luglio del 1946.

Le scelte politiche degli ultimi 30 anni hanno portato la distruzione dello stato sociale facendo aumentare il dislivello tra il ricco e il povero.

Ma per raggiungere questo obbiettivo e stato colpito l’articolo fondamentale della nostra costituzione, art. 1 L”Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Oggi la sinistra si interroga come uscire dalla crisi politica, intanto non e più rappresentativa e colpevole di non essere stata in grado di contrastare le riforme che ci hanno portato a questo declino.

In primis la legge 30 detta legge Biagi, portando in misura controllata le assunzioni di interinali creando il conflitto tra i lavoratori, si creano cosi situazioni di scontro tra i nuovi assunti che per garantirsi l”assunzione a contratto indeterminato con chi invece aveva già quelle garanzie, lavoravano accettando ogni forma di compromesso.  Con la scesa in politica di Berlusconi si arriva a superare la soglia dell”otto per cento dando vita ad un tour nove mettendo in mobilità fino all’accompagnamento della pensione di lavoratori più vecchi, la scelta in quel momento dava profitto al settore industriale aumentando la produttività di ogni settore.

Non può bastare per distruggere l’ideologia comunista, occorreva in tutti i modi distruggere i contratti nazionali di ogni categoria cominciando dai metalmeccanici settore di categoria più forte. Ecco che con il governo Monti vara la legge Fornero, tale legge mette in discussione l’articolo 18. Legge 300 maggio del 1970 giustificando ogni licenziamento che col tempo diventerà l’arma di ricatto così annullando l’articolo Uno della costituzione, e la corte dei conti?

Ecco Renzi eletto solo dal suo stesso partito con le primarie e non dai cittadini con nuove elezioni, che vara la legge del Job Act, offrendo altre forme di assunzione e di retribuzione come i Voucher.

Ecco che mi domando dove sono i comunisti non tanto per affermare che non esistono ma richiamarli alla compattezza.

Al teatro S. Marco dove nacque nel 1921 il Partito Comunista Italiano sono finalmente sparite le transenne che deturpavano il decoro, ma oggi sono state tolte altre aste e la corona che ogni anno viene deposta in memoria, dove erano i comunisti in tutto questo processo di mutamento della nostra società.

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