21 gennaio 2012
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- Categoria: Notizie
- Pubblicato Domenica, 22 Gennaio 2012 12:43
- Scritto da Giacomo Bazzi
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Sono rammaricato per il 91° anniversario del partito Comunista, queste nuove generazioni portano avanti l’ideologia comunista, senza sapere che è, lo stesso, di quando nacque, cercando L’UNITA’ del POPOLO.
Cercano l’unità tra i centri sociali escludendo e ignorando addirittura la presenza di partiti, partiti comunisti.
Comprendiamo lo stato delle cose, vediamo come i partiti (di potere) si sono accreditati la fiducia, ma il continuare a ignorare questa realtà, allontana sempre più la possibilità che il popolo si unisca, le ragioni possiamo vederle nel clientelismo.
Oggi la cosa da cambiare, non è il sistema partitico, ma tutti i problemi che creano interesse e profitto e i conflitti.
Ecco perché io ero li, il 21 gennaio, quello che non si deve fare e dividere i soggetti in ariee, come nel passato il partito di Rifondazione Comunista portò avanti cinque Mozioni, dividendo ancor di più la sinistra che diventava sempre più scarsa, i centri sociali fanno la stessa identica cosa, pure i movimenti e comitati in genere, si continua a dividerci per paura che un compagno ti accoltelli alla schiena.
Oggi tentiamo di rifar partire dalla base tutto ciò, senza rendersi conto, che basta cambiare la dirigenza di un partito, basta che coloro, ancora privi, di legami con il potere, tornino a guidare il movimento comunista, tutto deve avere una struttura, dentro Il Partito, potrei dire, non importa che nome abbia, ma gli stessi ideali Si!
Ecco allora la mia critica, accreditarsi il diritto di mettere una bandiera, con, o senza simbolo, non è salutare all’Unità, si rischia di fare lo stesso errore che divide e rende debole la sinistra.
Vivo solo per l’unità: condivido molto dei centri sociali e comitati, ma fedele alla sinistra, che per molti e molti anni, hanno contribuito nel difendere i ceti più deboli. Giacomo Bazzi

